Analisi metalinguistiche | Alla ricerca dell’origine di anafora e deissi.

  1. Termini greci della scienza contemporanea. Come molti altri termini in uso nella ricerca scientifica contemporanea, anafora e deissi sono due parole greche che si incontrano oggi negli studi di linguistica, oltre che di filosofia del linguaggio. Se volessimo tradurli in italiano, potremmo ricorrere in via del tutto generale a ‘ripresa’ e ‘indicazione’, oppure servirci del tramite latino, proponendo ‘relazione’ e ‘dimostrazione’. Dal momento che quasi sempre si incontrano insieme, nel medesimo contesto di discussione, viene da chiedersi se siano due facce della stessa medaglia, oppure due procedure opposte dell’espressione linguistica. Diverse possono essere le soluzioni offerte dall’analisi linguistica nel definire natura e funzioni di anafora e deissi; da un punto di vista metalinguistico, invece, una riflessione importante può scaturire dalla riscoperta dell’origine di questi termini. Ovvero, quando e da chi sono stati introdotti per la prima volta e soprattutto per spiegare quali fenomeni?
  2. Raccolta di dati per una tesi di dottorato. Nel corso del mio dottorato di ricerca in Linguistica a Verona (2013–15) ho deciso di approfondire in modo particolare l’aspetto metalinguistico, tracciando l’origine dei termini anafora e deissi nelle fonti greche antiche, di natura filosofica prima, poi linguistico-grammaticale. La ricerca si è conclusa lo scorso anno con la presentazione di una tesi intitolata The origins of ‘Anaphora’ and ‘Deixis’. Ancient theories on articles and pronouns, disponibile in OA su https://iris.univr.it tipologia 07.13. Grazie alla digitalizzazione di un corpus sempre più ampio di testi (cf. e.g. TLG® o Perseus Project) oggi è possibile, come sappiamo, condurre ricerche intratestuali precise sulle occorrenze di specifiche entrate lessicali.
  3. Risultati: la teoria di Apollonio Discolo. Dalla raccolta di tutti i dati relativi alla presenza dei termini anafora e deissi sono emerse le testimonianze di un autore che si dedicò in modo particolare alla definizione di tali concetti e che probabilmente fu anche il primo ad introdurli all’interno di un’argomentazione ampia e complessa sulle parti del discorso e la loro “costruzione”, ovvero la sintassi della frase. Si tratta di Apollonio Discolo, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel II sec. d.C. e considerato il più grande grammatico greco dell’antichità. Sul suo soprannome, ho dyskolos, ovvero ‘il difficile’, già gli antichi si interrogavano, chiedendosi se fosse dovuto alla sua indole irascibile e severa con i suoi allievi oppure all’effettiva difficoltà delle sue teorie grammaticali. Ad ogni modo, Apollonio sviluppò una vera e propria “teoria dell’anafora e della deissi” che coinvolgeva in particolare gli articoli e i pronomi e che fu fondamentale per la tradizione grammaticale di tutto l’Occidente latino. A fare da tramite fino ai giorni nostri fu senza dubbio Prisciano (V–VI sec. d.C.) che accolse l’impianto epistemologico greco applicandolo alla lingua latina, così come la distinzione tra anafora e deissi nei termini di relatio e demonstratio.
  4. Le ricerche metalinguistiche del Laboratorio del Lessico di Linguistica. Questo tipo di analisi di natura metalinguistica rappresenta uno degli ambiti di ricerca e di lavoro portati avanti dal Laboratorio del Lessico di Linguistica dell’Università di Verona. La raccolta di dati, resa possibile sia dalla digitalizzazione dei testi che dalla messa a punto di banche dati specifiche, permette, per esempio, di seguire la storia di particolari termini o campi semantici, indagandone le origini e lo sviluppo, come nel caso descritto per anafora e deissi.